La Legge di Bilancio 2026 introduce un insieme articolato di misure che incidono in modo diretto sul settore del trasporto merci, della logistica e dei servizi connessi. Il provvedimento interviene su fiscalità energetica, incentivi agli investimenti, strumenti per l’intermodalità, lavoro e gestione della liquidità, con impatti differenziati in funzione delle dimensioni aziendali e dei modelli operativi adottati.
Il quadro complessivo evidenzia una sostanziale continuità su alcuni fronti strategici – in particolare ferrovia e trasporto marittimo – ma anche nuove complessità per i segmenti maggiormente esposti all’aumento dei costi operativi e alle tensioni sui flussi finanziari, come il trasporto leggero e l’ultimo miglio.
Tra le novità fiscali più rilevanti per il settore si segnala il ritorno del super-ammortamento sotto forma di maxi-deduzione. Per le imprese della logistica, la misura può riguardare non solo i mezzi di trasporto, ma anche magazzini automatizzati, impianti per la gestione della cold chain e sistemi informatici per la tracciabilità delle merci, incentivando così gli investimenti in efficienza e digitalizzazione.
Sul piano territoriale, la manovra conferma l’attenzione alle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), con uno stanziamento pari a 100 milioni di euro per il triennio 2026-2028. Le ZLS, finalizzate allo sviluppo dei retroporti e delle aree industriali collegate ai nodi logistici, assumono un ruolo strategico soprattutto nel Centro-Nord, in parallelo alla ZES unica per il Mezzogiorno. Le agevolazioni previste mirano ad attrarre investimenti produttivi e logistici, attraverso la riduzione dei tempi autorizzativi e del carico fiscale.
In materia di intermodalità, la Legge di Bilancio 2026 non rende strutturali gli incentivi esistenti, ma garantisce la continuità delle risorse già stanziate nel bilancio pluriennale. Marebonus e Ferrobonus risultano finanziati anche per il 2026, con risorse comprese tra 22 e 29 milioni di euro ciascuno, a sostegno rispettivamente del trasporto combinato strada-mare e strada-rotaia.
È inoltre previsto uno stanziamento aggiuntivo di 30 milioni di euro per il biennio 2026-2027 a favore delle imprese ferroviarie merci, come compensazione per i disagi derivanti dai cantieri del PNRR sulla rete RFI, al fine di preservare la competitività del trasporto ferroviario durante la fase di intensa attività infrastrutturale.
Per approfondire: Legge 30 dicembre 2025, n. 199 – Legge di Bilancio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale.